ABBATTETE LE AZIENDE CHIMICHE QUELLE SI CHE FANNO DANNI

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INTRODUZIONE

-…l’Istituto Nazionale di fauna selvatica che dà direttive scientifiche in materia, spiega che “la Nutria va sradicata dal territorio, dove come tutti I roditori, si riproduce notevolmente.” –

VITA DELLA NUTRIA IN ITALIA (VISTA DALL’UOMO)

1921-80 (circa)CASTORINO DA PELLICCIA” La nutria viene allevata per farne pellicce. INGENTI GUADAGNI.
1980-93 (circa)SMALTIMENTO CARCASSE SOPPRESSE CON EUTANASIA” La pelliccia di castorino non “tira più”. La nutria viene liberata negli ambienti naturali per evitare il COSTOSO SMALTIMENTO.
1993-… (circa)RIFIUTI SOLIDI SPECIALI” La nutria danneggia il territorio: 30.000 Lire per ogni nutria uccisa. (Taglia offerta dalla provincia di Bergamo). 170.000.000 di Lire, il contributo complessivo che il Parco del Serio offre a quegli agricoltori che, tra le altre cose, garantiranno la cattura delle nutrie.

VITA DELLA NUTRIA IN ITALIA

(VISTA DALLA NUTRIA)

1921-80 (circa)NUTRIA Imprigionata per farne pellicce. TORTURE, VIOLENZE, MORTE.
1980-93 (circa)NUTRIA Ritrovata libertà. VITA IN TUTTI I SUOI ASPETTI.
1993-… (circa)NUTRIA Inizio persecuzioni. TORTURE, VIOLENZE, MORTE.

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Abbattete le aziende chimiche, quelle si che fanno danni.

Da un po’ di tempo le nostre campagne sono di nuovo abitate.

Non solo bottiglie di plastica, sacchetti e copertoni.

Non solo cacciatori che sparano… solo loro sanno a “cosa” (allevano gli animali che poi liberano al momento di accopparli, più coglioni di così si muore…).

Le nutrie vivono, nei fossi, nei campi… amano, corrono, nuotano, si divertono.

Danno fastidio, è normale, in mezzo a tanta morte.

Disturbano la quiete di chi trasforma la natura in economia.

Tutto può vivere purché sia morto.

La nutria è sfuggita al controllo umano. Non più “animale da pelliccia”. Non più “costo accessorio”, “liberato al fine di evitare il costoso smaltimento delle carcasse degli animali soppressi con eutanasia”, ma solo animale libero e, come tale, “inutile”.

Nessuno lo vende, nessuno lo compra… e gli aguzzini corrono ai ripari.

L’umano non ricorda più che gli esseri viventi esistono con/per il solo scopo di vivere.

Così, “oggi come oggi”, la nutria si trova ad essere: “leccornia per buongustai” in Francia, “rifiuto solido speciale” in Italia… e altrove, meglio non indagare, il discorso fa già abbastanza schifo così.

“È importante agire” … così, alcuni consiglieri regionali (pesticidi, aziende chimiche, fumi, gas, plastica ecc., ma, a distruggere l’equilibrio del territorio e dell’ambiente sarebbero 300 nutrie ?! fate schifo, voi e chi continua a votarvi!!) si mettono a “lavorare” (si fa per dire) al “progetto di legge N. 134 destinato a regolamentare una volta per tutte le azioni di controllo e di lotta delle nutrie sul territorio della regione.”

“La provincia di Bergamo è in prima linea…” da ottobre 2001. Da quando è iniziata la guerra, “50 nutrie sono state abbattute solo dagli agenti del corpo di polizia”.

Teniamo poi conto che gli agricoltori hanno collaborato e collaborano alla guerra… “purché regolarmente in possesso di licenza di caccia, potranno intervenire sui loro fondi indipendentemente dall’esistenza di un piano di abbattimento formalmente adottato dalla provincia competente.”

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La storia delle nutrie assomiglia molto a quella degli umani (quelli poveri, non i benestanti).

“Importata” in Italia per farne pellicce, intorno agli anni ottanta, quando “la richiesta di pellicce di castorino divenne sempre più bassa e la quasi totalità delle aziende fu costretta alla chiusura…”, al fine di evitare “il costoso smaltimento delle carcasse…” moltissime nutrie vennero liberate.

Bisognava ora decidere come sfruttare in modo diverso la nutria; come fare “girare i soldi”.

Gli italiani non sono così “a modo” come gli americani che pur di rompergli i coglioni se le sono portate dentro casa a vedere la TV (“non è per nulla un animale aggressivo, tanto da essere diventato negli Stati Uniti un normale animale da compagnia”).

In Italia, si è preferito attaccare la nutria spacciandola per animale pericoloso; “essendo animale notturno, quindi abbastanza timorosa e diffidente, si difende con un soffio alle minacce, ma il soffio non ha nulla a che vedere con l’aggressività”.

Quindi, ricapitolando: in Francia se la mangiano, in America la piazzano davanti alla TV e in Italia è vittima di una campagna “denigratoria” (animali aggressivi, portatori di malattie e distruttori dell’ambiente) che mette in pericolo la sua stessa esistenza.

Chiaramente tutto ciò è falso, infatti:

L’ambiente è tanto degli umani quanto loro, quindi se il contadino si incazza perché la nutria scava le tane sugli argini dei fossi e dei canali, a sua volta, la nutria, può incazzarsi perché il contadino costruisce gli argini dove lei intende costruire le sue tane (e su questo argomento non voglio sprecare parole perché si basa su una questione di potere e di forza… trattasi quindi quindi di ingiustizia).

Per quanto riguarda invece il pericolo di trasmissione di malattie, “analisi mirate effettuate in questi anni presso gli Istituti di Zooprofilassi, hanno fatto emergere dati inequivocabili; la frequenza di positività sierodiagnostica alle diverse forme di leptospire è risultata bassa e paragonabile a quella normalmente riscontrata in altri animali selvatici presenti negli stessi ambienti ma certamente inferiore a quella dei più comuni e ubiquisti (1) ratti di chiavica…”.

Inoltre: “… il presupposto serbatoio epidemico delle nutrie quali vettori di forme microbiche d’importanza zoonotica è comunque risibile di fronte a quello provocato volontariamente con l’introduzione a fine cinegetico (2) di lepri, silvilaghi (3) e cinghiali…”.

Sul fatto ancora che siano animali aggressivi, mi viene da ridere. Primo perché ne avrebbero tutto il diritto dopo tutto quello che hanno vissuto (gabbie, torture ecc.).

E poi, perché: “la causa principale di morte è l’uccisione da parte dell’uomo che avviene sia in forma accidentale durante l’attraversamento di strade trafficate (è un animale lento, goffo, con vista e udito poco sviluppati), sia attraverso la distribuzione di sostanze velenose, ratticidi, percolamento (4) di agenti chimici per agricoltura nelle acque o con metodi diretti)”.

CHI È IL VIOLENTO? CHI DISTRUGGE L’AMBIENTE? CHI RIDUCE LA VITA ALTRUI AD UNO SCHIFOSO CALCOLO ECONOMICO?

IO NON HO DUBBI!

LUNGA VITA ALLA NUTRIA!

Danio, febbraio 2002

  1. UBIQUISTI = Presenti ovunque.
  2. CINEGETICI = Riferito al “cacciare con i cani”.
  3. SILVILAGHI = Animali di selva e di lago.
  4. PERCOLAMENTO = (Percolazione?) Filtrazione attuata

facendo passare una soluzione

attraverso spessi strati di materiale

solido. (Scorrere del percolato),

(lento passaggio di un liquido).